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venerdì 5 giugno 2009

"Solo per giustizia" di Raffaele Cantone

Non ho molto altro da aggiungere alle recensioni precedenti se non che ho letto con molto piacere e interesse questo libro che ho trovato sincero, semplice, sentito. Mi ha molto colpita la fiducia cieca che l'autore ha nella giustizia...e d'altronde non potrebbe essere altrimenti vista la professione, ma ho apprezzato la mancanza di toni polemici o critici nei confronti di leggi, istituzioni, avvocati opportunisti... che avrebbero potuto far prendere al libro una strada diversa e avrebbero potuto permettere al protagonista di togliersi qualche sassolino in più dalla scarpa...
"Forse a chi legge queste pagine , potrà apparire strano un attaccamento così forte a un lavoro che rende la vita difficile e piena di sacrifici. Tanto più che, come ho spesso ribadito, non ho mai sentito il ruolo del pm antimafia come una sacra missione. La verità è che la procura per me non è stato un luogo di lavoro come un altro, ma molto di più. Non so dove ho letto che è un immenso privilegio poter fare un lavoro in cui il piacere di svolgerlo è esso stesso lenimento alla fatica..."
A trovarlo un lavoro così!!!! :)

mercoledì 13 maggio 2009

Solo per giustizia, di Raffaele Cantone

Cantone ci racconta la sua esperienza di magistrato inquirente a partire dagli inizi della sua carriera, soffermandosi in particolare sugli anni passari nella Direzione distrettuale antimafia di Napoli, dove ha portato a termine con successo difficili indagini contro la criminalità organizzata, ad esempio contro i Casalesi. Per quelle indagini ha subito gravi minacce, e quindi con la sua famiglia è stato costretto a vivere sotto scorta. Cantone descrive le sue inchieste con semplicità, senza atteggiarsi ad eroe e senza sentirsi investito di una missione (questa caratteristica del libro mi è piaciuta), ma leggendo ci si rende conto della professionalità, dello scrupolo, del senso di responsabilità che hanno contraddistinto il suo operato; il suo racconto testimonia il suo impegno civile e morale nei confronti della legalità e dello Stato. Leggendo si capisce anche quanto sia complessa l'indagine giudiziaria contro i clan camorristici, e di come richieda una perfetta collaborazione tra magistratura, polizia giudiziaria e altri corpi dello Stato, quanto siano importanti le intercettazioni telefoniche e le confessioni dei pentiti, ma soprattutto quanto sia fondamentale l'mpegno personale e lo spirito di servizio dei singoli individui. Da questo punto di vista il libro non è soltanto interessante, ma anche istruttivo.
recensione di Bianca

domenica 10 maggio 2009

Solo per giustizia di Raffaele Cantone


"Vita di un magistrato contro la camorra"
Racconto lineare e scorrevole delle inchieste contro la camorra di Mondragone e Casal di Principe, improntate a scrupolo e serietà professionale e corredate da considerazioni di sconcertante realismo: la mafia attecchisce in un ambiente di omertà, di connivenze, di scarso senso civico, di sfiducia nelle istituzioni ed è difficile da estirpare propio per l'apatia, la paura, il lassismo che caratterizzano individui, ma anche amministrazioni e istituzioni preposti a salvaguardia della legge e del diritto.
Per combatterla è imprescindibile l'apporto delle intercettazioni personali e ambientali, dei testimoni e collaboratori di giustizia, della competenza professionale e del lavoro di squadra, ma soprattutto di una rivoluzione culturale di base che risvegli la coscienza civica di tutti.
Il racconto prende l'avvio da un trasloco per promozione e si intreccia con le vicende personali e familiari, che restano in sottordine.
Recensione di Carmela

Per approfondire: Raffaele Cantone