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martedì 30 giugno 2009

La mendicante azzurra di Guido Rampoldi

Una spy story americana all'italiana! Un mix che per me non funziona e che mi ha lasciata molto perplessa. In molti punti ho avuto l'impressione che l'autore non sapesse come proseguire e che uno spunto interessante gli sia rimasto tra le mani allo stato embrionale. Interessante la parte riguardante il museo afghano: il pensiero corre alle opere trafugate, rivendute o peggio ancora distrutte per non lasciare traccia di testimonianze pre-islamiche!
Il protagonista è un italo-irlandese funzionario Onu che rimane invischiato in un intreccio in cui compaiono multinazionali e speculatori senza scupoli, retaggi lasciati dai russi, scavi archeologici scomparsi, taliban e arabi, sharia ed esecuzioni sommarie e come se non bastasse l'11 settembre!

"Più il tempo passava più sentiva l'impellenza di sbaragliare tutto. E non sapendo come fare aveva cercato un destino che provvedesse... Se ne esco sarà diverso, si disse quella notte mentre sobbalzando andava incontro al proprio fato."

giovedì 28 maggio 2009

La mendicante azzurra, di Guido Rampoldi

Con un linguaggio semplice e capitoli brevi l'autore ci introduce nel mondo quotidiano del popolo afgano e ci fa capire la mentalità, il modo di vivere, la natura orgogliosa e disperata di queste persone costrette a mille compromessi pur di sopravvivere alla grande sopraffazione dei Talebani e di tutti coloro che, per interessi di stato o personali, cercano di depredare questa gente della loro storia antichissima per motivi economici o religiosi. L'astuzia della protagonista Hamina, che vuole vendicare l'uccisione della sorella e salvaguardare i segreti della loro storia molto antica, fa capire come le donne di questo paese si devono destreggiare per sopravvivere e vendicarsi della sopraffazione crudele degli uomini. Mi è piaciuto.
recensione di Erminia